1. Fuori di qui

Il nuovo Boeing 777X, quando l’uomo incontra la natura

Tutti sappiamo fin da piccoli che una gran varietà di animali possono volare e che sfruttano le ali per potersi librare in cielo. Da quando l’uomo ha inventato gli areoplani, sono proprio le ali a costituire la componente che viene sempre più rivoluzionata per essere il più efficiente possibile. Dopo il 25 gennaio 2020, con il decollo del nuovissimo Boeing 777X, l’era dell’aviazione si è dunque nuovamente rinnovata. La caratteristica fondamentale del nuovo modello è appunto l’innovativo folding wingtips, utilizzato per la prima volta in un aereo commerciale, che permette di avere una superficie alare maggiore e di conseguenza più portanza. I primi a sfruttare questo fenomeno sono proprio gli uccelli, gli animali che posseggono le ali più efficienti di tutti. Benché nessuna ala artificiale potrà mai equiparare il disegno di Madre Natura, il Boeing 777 X riesce a replicare come mai prima d’ora il fenomeno fisico che consente naturalmente di volare. Dopo che il 17 dicembre 1903, il Kitty Hawk, primo prototipo di aeroplano vero e proprio, si alzò in volo, la ricerca aerea cominciò a studiare il modo per sfruttare la maggior pressione sotto l’ala e la minore sopra di questa, allo scopo di effettuare voli subsonici. Questa rimane ancora la tipologia prevalente dei voli: attualmente, tutti gli aerei di linea (A320, A380, B747, così come il famigerato B777) volano a velocità minori di quella del suono. Tuttavia, sul finire degli anni Cinquanta del secolo scorso, si notò che quei modelli erano troppo lenti per poter competere a livello commerciale. Nacquero pertanto tre progetti, il sovietico Tu-144, lo statunitense B2707-200, l’europeo Concorde. Chiunque ha sentito parlare della famigerata eleganza e bellezza del Concorde, l’unico dei tre a entrare realmente in servizio presso le compagnie aeree Air France e British Airways, percorrendo di norma la tratta Londra-New York e Parigi-New York. Il Concorde presentava un’ala a delta, mai più usata negli aerei commerciali, che permetteva il volo con una velocità massima di Mach 2.04: il doppio della velocità del suono. Il nuovo gioiello di casa Boeing mostra come l’aviazione sia sempre in evoluzione e come questo campo sia più internazionale rispetto a quello automobilistico o nautico. Tutti da bambini quando vedevamo un grande aereo lo guardavamo e ci chiedevamo come potesse volare. Il Boeing 777X porta quella curiosità a un livello più alto, tanto da rendere la tecnologia e la scienza quasi un’opera d’arte, capace di avvicinarsi quanto mai nella storia dell’aviazione a ciò la natura ha saputo creare.

Collaboratore
Comments to: Il nuovo Boeing 777X, quando l’uomo incontra la natura

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.